Sabato 4 luglio – Veruno

E siamo arrivati a sabato: sveglia (i più piccoli sono già in piedi e pronti), colazione ottima e abbondante (solo 5 oro-saiwa per Raffa) e inizia una nuova giornata per la compagine pulciosa.
Francesca con cipiglio militaresco distribuisce i compiti per la mattinata: “tu e tu a fare la spesa; tu e tu invece a comprare attrezzi per la grigliata; voi due invece a verificare per la gita del pomeriggio!”. Nessuno fiata e tutti obbediscono (la Francy è o non è la padrona di casa? e alla padrona di casa si obbedisce! sempre).
I bimbi giocano in giardino con le mamme, Raffa viene portato in una specie di paese dei balocchi (ferramenta, pieno di cose pericolose da non toccare e a seguire pasticceria!), Federica si imbarca nella spesa e Giorgio invece si occupa di verificare la meta del pomeriggio.
Di ritorno dai vari compiti ci si deve attivare per la grigliata del pranzo: per fortuna a darci una mano è arrivato lo zio Stefano che insieme ad un suo amico coadiuva Daniele e Luca nella preparazione.
Il fuoco è acceso (che tentazione per Raffa!), la mamme preparano le verdure, Federica e Giorgio chiedono quando si mangia, Wendy ha sentito un profumino e si aggira vogliosa, lo zio Stefano prepara la kiwirinha (caipirinha con il kiwi… ottima, forse un po’ troppo dolce), arrivano altri ospiti e finalmente….. a tavola!
Verdure alla griglia, bruschette, salsicce, petti di pollo, spiedini, filetto: non ci facciamo mancare niente!.
La pennica è d’obbligo. Si sta al fresco del portico e ce la si conta sù.
I bimbi si svegliano, Raffa pure, siamo quasi pronti, ma ….. sorpresa! E’ l’onomastico della nonna Elisa e quindi merenda a base di crostata all’albicocca e ai frutti di bosco. Gnam. Nessuno fa sconti.
Si parte per la fattoria: i bimbi sul carretto tirato da zio stefano, gli altri a piedi mentre Luca e Chiara portano in auto il fido Raffa.
Arrivati, ci accoglie un cagnetto piccolo ma rabbioso quindi giriamo a vedere i cavalli: maestosi e regali. Ma non si possono toccare perchè sono nervosi. Giriamo tranquillamente per le stalle, poi dobbiamo tornare: dobbiamo lavarci e preparare la cena. Giorgio è contento e annoterà sul diario che “la gita è stata molto bella, certo sarebbe stata più bella se ci fossimo fermati un po’ di più”. Come dargli torto?
Doccia e mentre Sara e Luca infornano e sfornano pizze a profusione.
Giorgio ricorda che non gli “piacciono le olive”, Raffa pregusta un pezzo gigante, Fede è un po’ stanca e vuole sentire la mamma. Anche i piccoli hanno fame. Pizza pronta, tutti seduti!
Ottima e abbondante: ne avanza persino una per domani mattina. Ma ecco che (l’avevo annunciato!) un gradito ritorno: Elisa! Meno male, è tornata dopo una giornata di lavoro sui navigli per darci una mano nel finale di vacanza (o perchè è matta? boh!).
Claudio, Sara, Chiara e i piccoli Andrea e Filippo però devono partire: li aiutiamo a caricare l’auto mentre le stelle iniziano a fare capolino nel cielo sempre più scuro. Un saluto e un grazie a tutta la famiglia Di Pinto – Quaglia che imboccano il cancello e scompaiono agli occhi (ormai un po’ assonnati) di tutta la Pulce. A nanna. Domani si deve sistemare la casa, si tornerà a Milano.

Luca

Venerdì 3 luglio – Mottarone e San Carlone

Si può fare: 4 disabili, 5 bambini sotto i 4 anni, 2 passeggini e 11 adulti possono senza fatica e con gioia salire al Mottarone prendendo 2 funivie e una seggiovia.

Splendida giornata di sole nonostante la sera prima i coniugi Capizzi con Samuele al seguito si erano portati dietro da Milano un po’ di pioggia.
Sveglia, colazione, preparazione dei panini, tenere Raffaele lontano dai bimbi e partenza in auto alla volta di Stresa dove la funicolare ci aspettava.
Mentre Chiara e Maria Livia facevano i biglietti ci si divertiva guardare le barche che partivano dal porticciolo sul lago.
Partiti! Che panorama, che bel fresco, che piccole le auto, le case, le barche, le Isole Borromee!
Arrivo alla prima tappa e senza intoppi ci dirigiamo verso la seconda funivia che ci porterà quasi in cima.
Si chiacchera, si guarda il panorama, i tre bimbi sono arrampicati per vedere meglio, i Pulcini si vede che sono felici!
Arrivati. Che si fa? Saliamo! E mentre Federica con Margherita e Maria Livia si avviano a piedi per una veloce scarpinata, tutto il gruppo si avvia alla volta della seggiovia.
“Buongiorno secondo lei possiamo salire in 17 di cui 5 bambini, 3 disabili e due passeggini?” “No!” secco come un Martini Dry.
Ma alla fine: “si può, si può!”
In cima foto di gruppo, e discesa verso il prato dove mangeremo: Raffa novello stambecco (nonostante l’atroce dolore alla spalla), Fabri stranamente si alza quasi subito, i bimbi hanno fame, Federica si chiede dove dormirà stasera, Giorgio che brama un gustoso panino…..

Pronti… via, si mangia. panini per tutti, pomodori, frutta fresca.
Si chiacchera, si gioca a palla, si prende il sole, ci si riposa e tutt’intorno i 5 laghi e le montagne (non le conosco, quindi non sto ad elencarle). I più felici? Tutti.
Elisa e Fabrizio purtroppo ci devono lasciare e quindi a piedi si avviano alla funivia per tornarsene a Milano (ma tranquilli, Elisa tornerà ancora).
Tutti gli altri dopo un buon caffè si avviano verso la funivia e verso la prossima meta: la statua di San Carlo ad Arona, amichevolmente detta Sancarlone.
Il ritorno è più tranquillo, c’è meno chiacchericcio nella cabina, i bimbi sono un po’ stanchi, i ragazzi anche, i volontari? Pure!

Partenza dal porto di Stresa, 20 minuti di macchina e siamo ad Arona, la statua è proprio alta, domina il lago.
Raffa chiedendo aiuto a metà dei santi del Paradiso sale fino ai piedi della statua e richiedendolo all’altra metà ridiscende. Alcuni arditi entrano anche nella statua: che caldo però! Federica con Francesca e Giovannino ci aspettano nel giardinetto.
Panorama splendido e l’occasione lo richiede: ghiacciolo rinfrescante e corroborante per tutti.

Ultime chiacchere, distribuzione dei turni, avvisi, definizione orari e l’allegra carovana di auto riparte alla volta di Villa Elisa.
Doccie, cambio di vestiti, deodoranti, chiacchere, schitarrata con Daniele, bimbi che hanno famissima. Maria Livia e Sara ci preparano un fantastico risotto alla milanese carne alla pizzaiola e piselli.
Che mangiata, tutti sazi, Raffaele no. Ha una fame, mangerebbe un elefante!
Pulizia della sala e della cucina, e poi nel portico a cantare con la chitarra e a prendere il fresco. Fedrica va a fare una passeggiata serale, gli altri giocano, chiaccherano, coccolano Wendy che come ogni anno viene a trovarci.
Ma le palpebre si fanno sempre più pesanti, non si è più così vispi, i più piccoli vogliono il ciuccio.
Preghiera di ringraziamento per la bella giornata e tutti a nanna.
Domani ci aspetta un altra giornata piena.

Ah e le immagini di questa bella giornata? Saranno caricate dai fotografi ufficiali a breve nella sezione qui a destra.

Luca