Si… può… fare!!!!!

Così urlava il barone Victor Von Frankenstin nell’immenso film di Mel Brooks. E anche a noi “…nel mezzo di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa eppure così semplice…. SI….. PUO’….. FARE!!!!“

E quindi dopo l’uscita al Parco di Monza con i numeri contati che era invece così ben riuscita (come descritto da Daniele nella sua mail) il Gruppo Pulce al grido di Si può fare il giorno 30 giugno (che è anche il mio anniversario di matrimonio) si è imbarcata in qualcosa che fino a pochi anni fa era considerata un’utopia: passare 6 giorni insieme ragazzi, volontari e famiglie annesse (5 baby al seguito) a Veruno nella splendida cornice della Villa Elisa.

Lascio a chi c’era il resoconto dei primi 3 giorni e io mi imbarco nel racconto da venerdì a domenica. Nel prossimo post però se no questo diventa troppo lungo.

Pulce notturna di sabato 29 Novembre

Ultimo Sabato di Novembre.
Ore 15.55.
Via Ampere…
No dai, così sembra l’inizio di un thriller.
Allora…mmm…
E così lo scorso Sabato c’è stata la pulce notturna.
Protagonisti:
Fabrizio, Giorgio e Raffaele.
Co-protagonisti
Elisa e Massimo
Special guests
Matteo, Simone e Rino.
Pomeriggio passato tranquillo a pensare a cosa cucinare a cena.
Risultato: PAs
Ritrovo puntuale sotto casa della pulce alle 15.55, arriva Raffaele con la zia, ultime raccomandazioni “Vero che farai il bravo?” “Certo zia!” (per la serie: chi è Pinocchio al confronto!?!?!?)
Si sale in casa, Elisa va a prendere Fabrizio mentre Massimo e Raffaele si sfidano ad un’infuocata partita a rubamazzetto.
Poco dopo torna Elisa con Fabrizio che sfoggia delle scarpe nuove fiammanti e si bulleggia in giro per la casa.
Passano pochi minuti, ed ecco arrivare Giorgio, seguito subito dopo da Matteo.
Ok, ci siamo tutti!
Organizziamoci per la cena.
Raffaele appena sente la parola “cibo” attacca con il suo più grande successo “Ho fame, voglio mangiare”, ma l’attesa sarà ancora lunga…riuscirà il nostro eroe a tirare fino alle 20.00?
O i crampi della fame lo sfiniranno prima?
Comunque, da buon “non settentrionale” Raffa propone come primo “pasta con i broccoli”, che per fortuna è cassata in partenza.
Dopo un lungo questionare, ecco la soluzione: pasta al sugo di pomodoro e olive (poi trasformatasi in pasta al tonno, pomodoro e olive…ma chi ha avuto l’idea del tonno???)
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
All’udire gli ingredienti per la pasta, Giorgio ci tiene a precisare che a lui le olive non piacciono.
(no, non sono impazzito, è che volevo farvi provare ciò che abbiamo provato noi nel sentirci ripetere per un tot di volte che a Giorgio non piacciono le olive:-))
Ok, e di secondo?
Cotoletta alla milanese e insalata!
Bene!
Lista scritta da Fabrizio, infiliamo i cappotti e ci dirigiamo verso il PAM.
All’uscita troviamo Dipo con Andrea Junior, Simone e suo cugino, pronti per addentrarsi nel magico mondo dell’informatica, missione: imparare a gestire questo blog.
Arrivati al PAM prepariamo il piano di attacco: Matteo coadiuvato a Farby e Giorgio penserà alla prima parte della lista, Elisa, Massimo e Raffa alla seconda parte.
Non passa nemmeno mezz’ora ed ecco che i nostri sei intrepidi sono alla cassa, pronti per pagare.
Ok, torniamo a casa.
Appena rientrati, ecco che Elisa ha un’idea geniale: perchè non fare i lavoretti con la pasta di sale?
Risultato: Raffaele ha rischiato di essere fagocitato dal più grosso panettoncino di pasta di sale che la storia ricordi ed Elisa ha visto volatilizzarsi il suo bellissimo progetto di fare un alberello di Natale.
Capita.
Uno sguardo all’orologio: caspita! Bisogna cucinare!
Acqua sul fuoco, sugo anche, olive nel barattolo (ad un certo punto Giorgio ci tiene a ricordare che lui non vuole le olive)
Ok, l’acqua bolle, buttiamo la pasta, aspettiamo il tempo necessario e via, finalmente si mangia (con somma gioia di Raffaele) .
Dopo una serena nottata il giorno dopo abbiamo concluso con una brillante colazione, poi subito alla Messa delle 10 a San Luca.

Alla prossima