E dopo le vacanze estive si riparte alla stragrandissima con le uscite pulce.
La prima si è svolta sabato scorso alla Cascina Fiorentina a Morimondo preparata con sapienza da Chiara e Fulvia
Ritrovo come sempre davanti a San Luca con una gradita sorpresa, anzi due: il ritorno di Veronica che era rimasta imprigionata negli ultimi tempi dai viscidi tentacoli dell’università e la presenza di due nuovi (speriamo) volontari, Alessandro e Federica compagni di studio di Fulvia che incuriositi dai suoi racconti si sono presentati.
Subito i nuovi sono stati “adottati”, Alessandro da Raffaele e Federica da Fabrizio.
In più direttamente dal Venezuela è venuta anche Maria, mamma di Irene probabilemente anche lei incuriosita da questa “pazzia” in cui è lanciatissima la figliuola.
Partenza in “quasi” perfetto orario e dopo circa una quarantina di minuti di macchina siamo arrivati nel cortile della cascina dove ad attenderci c’era la moglie del fattore la Signora Giuliana e due enormi cagnoni, Sugar e Honey, che hanno fatto la gioia di Fabrizio, Raffaele e del piccolo Samuele, e la preoccupazione di Federica e Giorgio.
La signora ci ha spiegato bene su cosa avremmo lavorato dopo pranzo: la spigolatura del mais, cioè l’andare nel campo già trebbiato a cercare le pannocchie rimaste.
Ma prima lauto pasto, come sempre.
Panini in abbondanza, e per finire la classica crostata di Giorgio (ormai presenza fissa!)
Finito di mangiare, la signora Giuliana ci ha spiegato (tutti erano attentissimi, tranne Claudio…..) come è fatta la pianta del mais, come si svolge la raccolta e come viene usato successivamente.
Partiamo per il campo con un enorme cariola che alla fine risulterà colma del nostro duro lavoro.
Alacremente e con pazienza ci mettiamo quindi a spigolare. C’è persino un trucchetto: i punti più caldi dove trovare pannocchie non raccolte sono gli angoli e dove la mietitrebbia curva! ma anche al centro il campo non è avaro di pannocchie.
Che cariolata!
Ci rechiamo quindi con la carriola dove sgraneremo i chicchi dalle pannocchie e pestermo i chicchi per fare la farina da dar da mangiare alle galline.
Il lavoro di sgranare è molto più duro dello spigolare ma alla fine c’è un enorme tappeto di chicchi! con un pestello poi la signora giuliana ci fa vedere come si crea la farina grezza, ma tranquilli, l’aveva già preparata per noi (al mulino) e quindi dobbiamo solo preparare il “pappone” per le galline aggiungendo dell’erbetta e l’acqua. Le galline sono molto contente di questa nostra incursione!!!!!
Quindi andiamo a trovar gli altri animali presenti nella cascina: un enorme maiale,due mucche (di cui una in dolce attesa), delle papere e un simpatico asinello che ci accoglie ragliando.
Finito il tour degli animali i ragazzi fanno un piccolo lavoretto da tenere per ricordo con i chicchi di granoturco e successivamente un’agguerrita partita a tombola.
Il primo? Fabrizio! Caramelle di premio! Anche io poi ho vinto.
L’importante è vincere, è l’unica cosa che conta!
Scherzavo (no non è vero) ci divertiamo tutti.
Merenda e poi passeggiata di 10 minuti fino all’abbazia dove gli autisti hanno portato le auto pronte per la partenza.
Alessandro e Federica sembravano contenti dell’esperienza provata.
Speriamo che sia la prima di una lunga serie! Grazie del vostro aiuto! Preziosissimo, in ogni caso!
Anche la Signora Maria non è rimasta indifferente alla nostra realtà. Certo venire un sabato sì e uno no dal Venezuela è un pochino faticoso e dispendioso, ma basta il suo appoggio con il pensiero e la preghiera!
Claudio come sempre ha pubblicato le foto qui di fianco a destra.
Io vi saluto e vi ricordo che mercoledì (cioè il 10 ottobre) c’è la riunione, non fate finta di esservelo dimenticato.
Prossima uscita? ma uno dei must della Pulce: la castagnata ma non più a Bugnate, rispolveriamo Varese!
Alla prossima.
