La Neve

Quattro cose sono imprescindibili per la PulceAllegra:

1) La Tangenziale: se devi andare da Viale Lombardia a Piazza Piola si prende viale Palmanova, si entra in tangenziale direzione Bo-Ge, si esce a Rubattino, si fa Città Studi e si arriva a piazza Piola
2) Le gomme da neve: vanno obbligatoriamente montate a fine Agosto (anche se sei a Taranto) e tolte a fine giugno. Non si sa mai, la neve a inizio giugno è pericolosissima.
3) Il freddo: poco importa se a Milano ci sono 36 gradi e in Italia c’è la siccità, in qualche parte del mondo c’è sicuramente un posto freddo (tipo la Baia di Hudson, le Isole Solovki o la Terra della Regina Maud) per cui l’uscita pulce viene modificata.
4) L’uscita sulla neve. Una volta c’era anche l’Acquario di Genova ma erano stufi di vederci sempre e ci hanno dato il Daspo.

Tutto questo cappello perchè?

Perchè sabato c’è stata l’uscita sulla neve. Annullata l’anno scorso per manifesta calura e procrastinata quest’anno a causa di svariate calamità naturali, come sempre riesce e funziona alla stragrande.
Certo si potrebbe aprire una parentesi sul punto uno. Raccontando una storia simile a quella del navigatore di Gianluca.  Ma stavolta il navigatore di Gianluca non c’entrava niente (per rileggere o per conoscere l’epopea del navigatore di Gianluca clicca qui).
Ma risulterei essere un vecchio inacidito, per cui tengo la mia acidità per sgridare eventuali giovinastri che giocando al pallone nel mio giardino rovinano le mie petunie.

Ritrovo alle 8.15 a San Luca. Irene si era ben raccomandata la puntualità di tutti, minacciando pesantissime ritorsioni per i sempre numerosi ritardatari.
Alle 8.39 Irene non era ancora arrivata.
Alle 8.40 arriva anche Irene che con nonchalance entra in auto e invita tutti alla partenza.
Alle 10.15 siamo davanti alla funivia che ci porterà ai Piani di Artavaggio. Biglietti velocissimi (Chiara sempre precisa), lasciamo passare alcuni sciatori per poter partire noi tutti insieme eeeeeee partenza!
Gradita sorpresa: oggi è presente anche Salvatore, simpatico studente di Ingegneria Energetica che avendo letto nelle varie bacheche di San Luca del nostro lavoro ne è riamsto incuriosito ed è venuto all’uscita con noi. Chiaramente viene subito adottato a cavalier servente da Raffaele.
La funivia procede senza scossoni (Elena sarebbe stato un viaggio tranquillo anche per te!) e arriviamo ai Piani.
Il sole brilla gagliardo in cielo e la neve è bella soda.
Gli dei del meteo ci sono stati propizi e quindi la giornata è perfetta.
Noleggio di due bob e viaaaaaaa. Raffaele guida la truppa, Fabri si lancia senza paura anche se poi si lamenterà del fatto che Nicholas frenando coi piedi lo riempie di neve (sono certo che non era nelle intenzioni di Nicholas inondarlo di neve per 4-5 volte!), Eleonora prima di ogni partenza chiede una foto, Giorgio è dubbioso ed essendo prudente si raccomanda sempre di andare adagio.
Federica se ne va a passeggiare.

Andrea, Filippo e Samuele invece ormai sono grandi e senza chiedere aiuti si scapicollano con il bob col volante, con le palette e con la tavoletta.

La mattinata prosegue gioiosa e in totale allegria. E’ giunta l’ora di mangiare: ci accomodiamo ai tavolini di un rifugio (dopo aver chiesto il permesso!) e nessuno si risparmia.
Oh per chi non lo sapesse, martedì è stato il compleanno di Giorgio, e quindi a fine pranzo abbiamo ben 2 torte buonissime!!!!! GNAAAAM GNAAAAM

Caffè e si riparte per nuove discese. Le fa anche Federica!

Ma ormai il tempo è tiranno e dobbiamo ripartire. Funivia, auto, e via verso Milano.

Che splendida giornata!!!!
Beh speriamo che Salvatore si sia divertito e che torni. Sarebbe un ottimo acquisto.

Ah per tutti gli smemorati o presunti, domani sera martedì c’è la riunione. Non fate finta di non esservelo segnato sull’agenda

Bau Atelier


Preceduta da due settimane di intensi scambi di mail, di valutazioni logistiche, di consultazioni compulsive del meteo, di “io ho il turno di notte, io lavoro sabato mattina/pomeriggio, io ho il raffreddore/l’influenza/il cimurro …”, ecco giungere finalmente la data della terza uscita pulcesca del 2013! Le lunghe giornate di brain storming che l’hanno preceduta ci hanno portato a decidere per un programma “breve” ma non per questo meno intenso … in fondo, le due uscite passate le abbiamo trascorse a mollo in piscina, questa volta possiamo ben permetterci qualcosa di più impegnativo!

E così, per la gioia dei più dormiglioni (non a caso l’orario è stato deciso da Elisa, nota fan di Morfeo!) ci troviamo alle 11, con la prospettiva di passare qualche ora insieme e pranzare in oratorio. Sarà che manca Claudio, sarà che ci sentiamo particolarmente audaci, ma questa volta il menu non prevede la solita (quantunque mai noiosa) pizza di Spontini … stavolta, con il benestare e il fondamentale supporto tecnico del mastro cuciniere Gianluca, ci trasformiamo noi in provetti pizzaioli! E così, mentre Gianluca organizza la cucina e scalda il forno, Raffaele, Eleonora, Margherita, Daniele e Antonio si sfidano a biliardino e Giorgio e Fabrizio intrattengono un’assonnata Maria Livia, un manipolo di ardimentose costituito da Serena, Elena, Chiara, Elisa e Federica va in missione all’Unes per procacciare gli ingredienti necessari!
Ed eccoci pronti: chi sminuzza la mozzarella, chi prepara il pomodoro, chi stende la pasta, chi cerca di rubacchiare un assaggino … e nel giro di poco ben 7 teglie di pizza vengono infornate! Specialità del giorno: pizza LaPulce (mozzarella, pomodoro, origano, prosciutto cotto lievemente carbonizzato e olive verdi mummificate dal calore) … prossimamente nelle migliori pizzerie di Città Studi!
Sbafate le pizze, sistemata la cucina, ed è già ora di mettersi in marcia verso l’attività del pomeriggio … ci raggiungono Sara, Filippo e Cecilia, Fulvia ci saluta, e il metrò (non senza essersi fatto sospirare a lungo) ci recapita, in formazione leggermente modificata, in quel di Cernusco sul Naviglio, dove ci attende un pomeriggio creativo e variopinto al laboratorio espressivo Bau Atelier (https://www.facebook.com/BauAtelierCernusco) !
Ci accoglie Chantal, esperta arte terapeuta, che ha preparato per noi delle attività che ci permetteranno di dare sfogo a tutto il nostro estro: i più precisi hanno ricalcato, ritagliato, incollato carte veline variopinte per creare un’immensa vetrata che somiglia nientemeno che al grande rosone del Duomo … gli artisti del Medioevo ci fanno un baffo!!! Chi lo preferiva (come Raffaele, non a caso magistrale interprete della “Sregolatezza” nel saggio di teatro dello scorso anno) ha invece potuto esprimersi liberamente dipingendo, con pennelli, dita, mani e parti assortite del corpo, grandi fogli che ricoprivano le pareti … che goduria! Una porzione separatista del gruppo, poi, ha particolarmente apprezzato il comodo divano dell’atelier per un estemporaneo sonnellino ristoratore.
Il tempo vola quando ci si diverte … presto sono le 17, la stanchezza comincia a farsi sentire e si è fatta l’ora di rientrare. Quattro passi sotto il nevischio, metrò, ancora pochi metri ed eccoci a casa … alla prossima!

Elisa