In un improvviso e inaspettato attacco attacco di buonsenso, il gruppo decide di rinunciare definitivamente all’Expo, ed è così che il sabato 10 ottobre viene consacrato a un’antica tradizione (interrotta in verità dal lontano 2011): la Castagnata nei boschi di Bugnate (NO).
In formazione un po’ ridotta, e raccogliendo partecipanti lungo la strada (Raffaele a Bruzzano, Maria Livia, guccinianamente, in un autogrill), la Pulce varca dunque il Ticino, sfiora il Lago Maggiore, tocca Gozzano e si inerpica sulle colline del Cusio.
La giornata è più soleggiata del previsto, ma un acquazzone notturno, ci informano i Nonni Filippi padroni di casa, avrà sicuramente fatto scendere molti ricci dai castagni… Andiamo a vedere!
E fin dai primi passi la raccolta si presenta insolitamente ricca. Divisi in piccole squadre, facciamo a gara a chi trova più castagne.
La squadra bimbi dilaga, ma i team Raffa-Antonio e Daniele-Serena-Daniele si mostrano non meno agguerriti. L’umido bosco è generoso anche di funghi: Sara si dedica alle mazze di tamburo, Andrea trova addirittura un porcinello, Daniele si accontenta di una buona manciata di finferli. Tale l’entusiasmo, che contrariamente a tutte le abitudini l’orario del pranzo slitta in avanti.
Il pomeriggio prosegue tranquillo, nel dolce sole d’ottobre: i bimbi giocano, Fabrizio pisola, Federica freme, Giorgio snocciola barzellette, Eleonora taglia castagne, Serena culla maternamente il piccolo Luca, il Nonno Gero Filippi carbonizza il primo giro di caldarroste e cuoce a perfezione il secondo, tutti cantano, mangiano e… non rimpiangono per niente di non essere fra i 272.000 dell’Expo. Il sito-Bugnate è molto più rilassante e la food experience non lascia affatto a desiderare!
