A Roma al Giubileo dei Disabili

E siamo tornati da Roma. Stanchi ma estremamente lieti. Giubilati e benedetti, non bagnati dalla pioggia, felici e arricchiti.
Partiti sabato con il freccia rossa sotto una pioggerellina che ci ha accompagnato fin quasi a Roma.
Il viaggio va benissimo, si chiacchiera e i più pigri si riposano.
Siamo in 30, 28 più un bimbo di un anno e un super bebè di due mesi.
Quasi tutti presenti: nota lietissima la presenza di Daniela che si è comportata benissimo pur essendo la prima volta che stava fuori casa. I Pulcini storici si sono comportati tutti alla grande, ma ormai sono scafati!
A Roma il sole va e viene ma il caldo inizia a sentirsi.
In stazione ci aspetta don Martino che si è offerto di ospitarci a pranzo nel seminario dove studia e ci permette di mangiare seduti a tavola.
Ripartiamo grati dell’ospitalità verso l’albergo.
In  camera ci si rinfresca e si svuotano gli zaini.
Ci incamminiamo quindi alla volta di Piazza San Pietro che è proprio lì a due passi.
Foto di rito con sullo sfondo il cupolone e ci rechiamo verso Castel Sant’Angelo dove iniza il cammino Giubilare.
Stranamente tutti bravi nel cammino, arrivati davanti a San Pietro, preghiamo secondo le intenzioni del Papa e varchiamo la Porta Santa.
Sostiamo all’interno della Basilica rimirando la maestosità artistica che ci circonda. Siamo un po’ stanchi ma tutti lieti.
Torniamo in albergo dove facciamo merenda e stiamo al fresco del giardino. I più attivi tornano a Castel Sant’Angelo per la festa che sta intrattenendo i pellegrini. Ci si vede a cena.
Al mattino dopo la pioggia ci risveglia mentre cade copiosa sulla Città Eterna.
Ci incamminiamo verso la Piazza e come per miracolo smette di piovere. Nuvole nere in cielo ma neanche una goccia.
Attendiamo la Messa iniseme a migliaia di altri pellegrini giunti a Roma per il nostro stesso motivo. Siamo una piccola macchia rossa nella vastità della piazza.
Finita la Messa aspettiamo il Papa che si attarda sull’altare, ma il treno non ci aspetta e dolenti dobbiamo correre in stazione. Peccato.
Il viaggio di ritorno è simile a quello dell’andata, c’è molta più gente che dorme!!!!
Ora siamo tornati rinvigoriti e potenziati, pronti a nuove avventure… Una che ci aspetta tra meno di due settimane a Pinarella di Cervia!
Le foto sono state fatte in quantità.

“Misericordes sicut Pater”
 

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