Torino

Allora sabato la Pulce si è recata a Torino in treno a vedere il Museo dell’Automobile.
Si sono divertiti, hanno scherzato, hanno mangiato, hanno fatto delle attività, qualcuno ha si è arrabbiato e sicuramentte qualcun’altro ha fatto il furbo.

Ma cosa hanno fatto?

Oh non lo so, io non c’ero!
E ieri alla mia domanda “come è andata?” la risposta è stata: “bene!”.

Fine
Rumore di vento tra le foglie………………..Rotoli di polvere………………….

Io non c’ero ma Claudio mi ha detto “Scrivi il post” “Ma io non c’ero, lo sai!” “Vabbeh scrivi qualcosa!” sembrava un dialogo di un libro di Kafka!

Beh, qualcosa l’ho scritto. Qualche informazione l’ho data.

Se l’avesse scritto Gianluca il post sarebbe stato: “Siamo andati in un posto, su un mezzo ruotato, c’era della gente, abbiamo fatto delle cose”
Se l’avesse scritto Raffaele:” Abbiamo combattuto dei terroristi che hanno assaltato il treno, io mentre mangiavo una torta nuziale fatta di wurstel al cioccolato, ho lanciato loro dei missili termonucleari e li ho sconfitti, ho salvato tutta la Pulce”
Se l’avesse scritto Daniele F. avrebbe avuto come colonna sonora un madrigale del 1582 e sarebbe stato scritto in uno stile tardo rinascimentale.
L’avessero scritto Andrea e Samuele, sarebbe stata un’enorme partita a calcio.
Maria Livia l’avrebbe scritto in ritardo, senza aver mangiato e dopo aver fatto 286 km in motorino sotto la neve. Dimenticandosi il computer e la chitarra.
Se l’avesse scritto Eleonora sarebbe stato “E’ stata RRRenata! E Tatiana!”
L’avessi chiesto a Fabri sarei stato mandato velocemente a quel paese. Quindi non glielo chiedo.
Giorgio l’avrebbe farcito di barzellette. Ah in bocca al lupo Giorgio, una pronta guarigione (anche se voci mi dicono che stai già molto meglio!)

Vabbeh alla prossima uscita il 15 dicembre a san Luca.
Mercoledì c’è la riunione, come sempre non fingete di esservi ammalati!

Bowling

Purtroppo questa settimana è tornato alla casa del Padre, il nonno di Chiara e Sara, e a loro e alle loro famiglie tutti noi della PulceAllegra ci stringiamo con affetto in questo momento di dolore.
E quindi con la contemporaneità del funerale abbiamo dovuto giustamente modificare l’uscita che ci aspettava sabato.
Acquaworld era di conseguenza improponibile ed è stato optato per il bowling.
Ritrovo alle 11 in oratorio, sfidona a calcio balilla, pranzo al sacco ognuno con i propri panini, tranne Raffaele che lumava i panini di ciascuno proponendo scambi improponibili del tipo “ti do metà banana ammuffita, tu mi dai il tuo sfilatino doppia farcitura”…….
Pochi i presenti comunque, ci è venuto a dar man forte (con gran gioia di Fabrizio) Matteo Zanella, conoscitore della Pulce, non l’ultimo arrivato! Sono tornati anche Fulvia (ormai fissa) e Alessandro che non si è fatto intimorire dall’uscita in fattoria e quindi presente. Ottimo!!!!!
Dopo pranzo un buon caffè al bar dell’oratorio e ci siamo incamminati verso il bowling di via Padova.
Pioveva. Ma non troppo.
Arrivati al bowling, purtroppo apre tra mezz’ora…..che si fa? si chiede asilo (come il Fra Cristoforo di Manzoniana memoria) nella chiesa di San….. di San ….. di San Qualcosa, oh non me lo ricordo, dove abbiamo detto una preghiera e cantato un Alleluja delle lampadine, tanto eravamo i soli presenti.
Sono le 14.30 ed entriamo primi nel bowling, scarpe, pagamento e si inizia.
Io non ho giocato. Il gioco del bowling non mi piace. E se avessi giocato avrei monopolizzato il gioco con i miei tiri da campione. Ho preferito non umiliare nessuno.

Ma anche gli altri se la cavicchiavano. Primo tiro di Fabri:

Primi tiri di Eleonora, Federica

 

….e Raffaele:

Per questi ultimi due è un mirabolante…..

Tutti si divertono!!!!!! Eleonora è la più scatenata!!!!!! Ma anche gli altri non si tirano indietro. Giorgio, Serena, Raffaele e Fabrizio inanellano tiri spettacolari.

 

Il tempo passa tra risate e rumore di birilli caduti.

Al termine della partita che determina in una pista la vittoria di Zamba (io non giocavo ricordate) e nell’altra di Alessandro facciamo una veloce ma gustosa merenda prima di avviarci verso casa.
Ecco i punteggi. Il mio nome non c’è perchè io non ho giocato.

Ci raggiungono mentre facciamo merenda anche Claudio e il piccolo Andrea.
Ci prepariamo e ci apprestiamo a tornare a San Luca sotto un diluvio che non risparmia nessuno. Ma alla fine tutti tornano a casa sani e salvi.

Le foto sopra sono una piccola anteprima. Tutte le altre come sempre nel link qui a destra.

Alla prossima uscita