Intermezzo pubblicitario

Nel frattempo che elaboro la descrizione del w.e. di Veruno (avete già letto i primi tre giorni?) mi preme comunicarvi che ben 125 foto (così poche? dai Claudio mettine qualcuna in più!) sono state caricate nel link qui a destra.
Guardatele!
A presto.

De exitum Castello Gropparelli

Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto

Invero nobili cavalieri e gentili dame con questo mio favellare vi racconto che orora caricai in lo link sulla destra le fotografie meritevoli di pubblicazione riguardanti gioiosa et lieta gita in quel di Gropparello, ove dopo puntuale partenza de la Chiesa de lo Sanctissimo Luca in Mediolanum, giungemmo per passare radiosa giornata colma di sole, di personaggi misteriosi e fanastici e di ardite pugne.
Subitamente arrivati entrammo per visita in lo bosco guidati dal prode Cavaliere Bianco subito eletto a difensore dal nobile cavaliere Raffaele dalla Aurea Collottola.
Nella selva incontrammo lo boscaiolo, invero molto poco sobrio, lo pellegrino, lo burbero minatore, il giocoso folletto e combattemmo la malvagia strega e il ripugnante orco aiutati da radiosa fata.
Frugale ma saporito desco consumammo usciti dal lussureggiante bosco, indi dopo corroborante caffè partimmo per la visita guidata a lo castello.
Immensi saloni, armature e spade appese al muro ci venner mostrati dalla dotta castellana. Infine a concluder la giornata ci recammo alla pugna guidati dal Nero Cavaliere.
Costui vestì e armò i nobili giovini Raffaele et Fabrizio e li guidò con numerosa armata di urlanti pugnanti alla radura ove combatterono con grande ardore il malvagio Orco, la ripugnante strega e l’orribile Bestia.
Al termine della pugna ghiacciato sorbetto ci attese per corroborare lo stanco corpo.

Splendida et maravilliosa giornata et cum grande dolore ripartimmo in lo tardo meriggio!

Ora vi attende o nobili spettatori lo prossimo resoconto de longa uscita in Veruno ove in finale de lo sesto mese dell’anno domini 2011 diversi giorni in compagnia passeremo.

Al vostro buon cuore mi raccomando, che lo mio racconto non v’abbia dato uggia ma allietato lo vostro udito et umile vostro servitore mi ritiro.

Ave atque Vale.